Gusto e ricercatezza

“La cucina è di per sé scienza. Sta al cuoco farla divenire arte.”
Gualtiero Marchesi

È proprio nelle parole di Gualtiero Marchesi che lo Chef Michele Corazza trova l’ispirazione che sta alla base della creazione dei piatti proposti nel menu dell’Osteria dal Minestraio.

Da oltre 20 anni, la cucina del Minestraio ha come fulcro la massima attenzione nella ricerca della stagionalità delle materie prime, al fine di proporre alla propria clientela carni selezionate e un pescato sempre freschissimo, lavorato direttamente per ottenere un prodotto finale di alta qualità.

Una proposta gastronomica che ha saputo evolversi e stare al passo con i tempi, proponendo classici intramontabili, a volte rielaborandoli, e piatti innovativi, al fine di accontentare e stupire una clientela che, negli anni, ha conosciuto la cucina del Minestraio e se ne è innamorata.


Chef michele corazza osteria dal minestraio

Chef Michele Corazza

Michele Corazza nasce nel 1964 a Medicina, nella bassa bolognese, terra di riso e di chef (come Bruno Barbieri). A quattordici anni, finita la scuola dell’obbligo, parte per Rimini, dove si diplomerà in cucina e pasticceria.

Finiti gli studi, inizia la sua esperienza come cuoco in giro per il nord Italia, tra Torino, la Valtellina e le Dolomiti, che durerà 15 anni, durante i quali non abbandonderà mai il desiderio di tornare sulla Riviera Romagnola.

Nel settembre 1995 si trasferisce a Bologna, terra natia, e apre a Pianoro, assieme a un socio, la prima Osteria dal Minestraio, contraddistinta da un menù focalizzato principalmente sulle “minestre”, proponendo una studiata selezione di primi piatti della tradizione emiliana.

Dopo poco tempo, nel maggio del 1996, decide di aprire una seconda Osteria a Riccione, a due passi dal mare, dove si stabilizzerà definitivamente, lasciando qualche anno dopo la sede di Bologna e diventando socio di Alessandro Stecca nel 2001.

La proposta gastronomica della nuova Osteria dal Minestraio, sotto la sua supervisione, cresce, iniziando a proporre, oltre ai primi, una curata selezione di carni che l’hanno contraddistinta per oltre 10 anni. Dal 2010, il ristorante introduce anche una cucina di pesce, proponendo inizialmente i classici della cucina romagnola, per poi evolversi e specializzarsi nei crudi e nel pescato del giorno, che sono oggi il fiore all’occhiello del ristorante.